Sulla città
Bugalagrande è un municipio del dipartimento colombiano del Valle del Cauca, incastonato tra le pianure di canna da zucchero del fiume Cauca e le pendici verdi della Cordigliera Centrale, a 950 metri sul livello del mare. Il suo stesso nome è una dichiarazione di intenti geografici: viene chiamata 'grande' per distinguerla da Buga la Real, la storica città vicina. Fondata nel 1662 da Diego Rengifo Salazar come encomienda indigena, fu ribattezzata Nariño nel 1854 in onore del precursore dell'indipendenza Antonio Nariño, prima di recuperare la sua definitiva identità valluna come Bugalagrande nel 1875.
Il municipio vive al ritmo della canna da zucchero e del mais, dell'allevamento sulle colline e delle coltivazioni di caffè, platano e cacao che salgono verso le Ande. Attraverso il suo territorio scorre il fiume che porta il suo nome, nato nei páramos d'alta quota della Cordigliera Centrale e trasformato in asse di biodiversità e svago per i suoi abitanti. La vicinanza al Bosque de Yotoco, riserva forestale del Centro di Ricerche dell'Università Nazionale, aggiunge un valore ecologico singolare a questo municipio di poco più di 21.000 persone.
Nel contesto di ACES Activa, Bugalagrande rappresenta la forza dello sport comunitario nei municipi medi della Colombia: la sua partecipazione con oltre 50.000 registrazioni di attività fisica riflette una cultura del movimento profondamente radicata che non dipende da grandi impianti, bensì dall'organizzazione sociale, dalla tradizione sportiva del Valle del Cauca e dal territorio accogliente offerto dal clima temperato del suo altopiano. È, per molti versi, il ritratto di come lo sport popolare struttura la vita quotidiana nel cuore produttivo del sud-ovest colombiano.
Dati chiave
Partecipazione ACES
Statistiche di partecipazione in arrivo.